TU FUGGI O MENO DAL PROGETTO DI DIO?

TU FUGGI O MENO DAL PROGETTO DI DIO?

LA RIBELLIONE:

A volte succede che il nostro “ego”, si incentri su se stesso.

Giona non vuole ascoltare Dio, anzi gli vuole sfuggire. Non accetta il progetto che Dio aveva in serbo per lui.

La volontà di Dio è più grande della nostra testardaggine; infatti Giona viene prima travolto da una tempesta e poi inghiottito da una Balena: lì vi resta per 3 giorni.

Nonostante le continue fughe il progetto di Dio è sempre più grande, trova sempre il modo di raggiungere Giona.

 

 

IL PERDONO:

controvoglia Giona deve predicare alla città di Ninve. Non accettando il perdono che Dio vuole offrire ai suoi abitanti.

L’ego si ritorce contro Giona, egli infatti vuole morire anziché gioire del perdono divino.

Non riesce a condividere la gioia della conversione, dell’Amore di Dio. Questo provoca sofferenza in Giona.

Il crogiolarsi nel proprio ego, nel proprio orgoglio senza guardare negli occhi l’altro, il fratello, rende l’uomo infelice.

Il non sorridere alla vita, porta un presagio di morte.

“ama il prossimo tuo come te stesso”. Quando non si riesce ad amare nessuno, non si ama nemmeno se stessi e viceversa .

E SE AVESSE FATTO COME IL PADRE DEL FIGLIO PRODIGO?

Ricordando la parabola del figliol prodigo. Il padre che riaccoglie in casa il proprio figlio, il quale si era perso, esprime la propria gioia.

Se anche noi condividessimo la gioia del perdono, dell’aiuto al prossimo, anche noi condivideremmo la gioia di Dio

 (Lc 15,1-10) Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte.

PERCHE’ PROPRIO GIONA?

Perché Dio ha scelto proprio Giona? Potremmo raggiungere molte conclusioni diverse: conosceva il cuore dell’uomo? Sapeva che solo lui poteva portare a compimento questo impegno?

Una puntualizzazione è degna di riflessione. Giona ha comunque superato un suo limite. Dio l’ha messo nelle condizioni di migliorarsi, di riflettere su se stesso, sulle sue azioni.

Ha imparato ad apprezzare la vita dalla pianta che gli dava ombra.

DAL PERDONO SI RICAVA QUALCOSA?

Il perdono è un dono.

Il perdono offerto al prossimo, dà beneficio alla propria serenità, al proprio star bene.

Il perdono offerto anche a se stessi, aiuta a vedere il mondo, ciò che ci circonda come qualcosa di positivo di cui gioire.

L’interiorità, il proprio stare bene si riflette sul mondo esterno, sulla propria visione di vita, di quotidianità che ci circonda.

Dio conosce l’essere umano, sa di cosa ha bisogno; cerca in ogni modo di aiutarlo a crescere.

La via tracciata da Dio non deve essere vista come un imposizione priva di senso, ma come una premura che Dio ha per il nostro “stare bene”.

 

Annalisa Capelli

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