Posta Cuori Puri – Masturbazione che male c’è? Distende la tensione..

Posta Cuori Puri – Masturbazione che male c’è? Distende la tensione..

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Sono domande che si fanno tante persone e noi abbiamo deciso di rispondere. Questa volta la lettera è arrivata a Fra Renzo che ha dato la sua risposta. Per la privacy abbiamo deciso di non mettere i nomi. Così, se avete delle domande potete tranquillamente scriverci.

 

Fra Renzo,

Masturbazione ogni tanto ce n’è bisogno sai … si è nervosi altrimenti … e non vedo cosa c’entri con il bene da fare …

la frustrazione sessuale, rende tristi, e non vedo come una persona triste possa essere capace di fare del bene con il cuore.

purtroppo io credo che sia molto importante amare nel senso bello del termine, ma se una persona non ha un compagno, vive non solo la tristezza della mancanza di un amore, ma anche la frustrazione fisica della mancanza di sesso.

ora è ovvio che se uno pratica ogni tanto la masturbazione, lo fa con la volontà di farlo, ma distende un po’ le tensioni …

non ci vedo nulla di male e perché non posso fare la comunione?

Anche suor Emmanuel amica dell’abbé Pierre, praticava la masturbazione … lo ha scritto nella sua autobiografia …

io credo che sentirsi meno in colpa per questo rende un po’ più sereni …

sai una cosa, io ne farei di bene se fossi felice e appagata anche sessualmente … non è vizio è natura … e se uno ha la sfortuna di non avere un compagno […]  ha bisogno un po’ di questo [  … ]

ed è logico che ci sia deliberato consenso … come può non esserci? Si fa con intento …

domanda imbarazzante ma necessita di una risposta …

una persona sola che non ha un compagno, come può, ogni tanto, senza essere schiavi o ossessionati si intende, praticare autoerotismo? Non è possibile ogni tanto non scaricare … si sta male soprattutto in certi periodi del mese.

Una volta un sacerdote mi disse che era uno dei piccoli peccati e che pure Tommaso d’Aquino lo riteneva uno dei peccati minori, quindi quasi legittimandomi a stare un po’ tranquilla su questa cosa, altrimenti si sta male fra R
enzo!

La domanda è … ma poi si può fare la comunione o è un peccato grave? Ma … come si può fare!!!

A volte la masturbazione potrebbe essere pure un aiuto per i sesso fobici … chi ha paura dell’altro è una persona profondamente frustrata e non può fare del bene né a se stesso né agli altri … fra Renzo la sessualità è importante e la Chiesa dovrebbe essere meno rigida su certe cose … solo le ossessioni sul sesso come su altro sono dannose … ma vede, anche un disabile merita un po’ di sessualità attraverso … tutti ne hanno bisogno.

Non prenda male queste mie domande, mi creda, le rivolgo a lei con tutto rispetto, ma chi meglio può darmi risposta se non un frate … quindi mi scuso per l’insistenza della domanda, ma ho bisogno di risposta …

Grazie per la risposta.

 

 

CARA ……,

       grazie della tua domanda.

Se guardi il VIDEO (clicca qui), in “cuori puri”, dove parlo della castità, rispondo a questo … L’autoerotismo o masturbazione, come tutte le mancanze, per essere peccato grave e impedire la comunione eucaristica, esige anche la piena avvertenza e il deliberato consenso. Però, anche se non fosse peccato grave rimane sempre un atto che contraddice il suo significato che è la vita. Dire poi che non se ne può fare a meno, sarebbe offensivo, perché sarebbe come dare alla persona dell’incapace di compiere il bene. Fissiamoci sull’amore che rispetta, anche solo nel pensiero, e non sarà difficile vivere la purezza.

L’anello di “cuori puri” lo toglie solo chi fa l’atto sessuale completo con un’altra persona.

Un abbraccio,

           fra’ Renzo  

Per scrivere a Fra Renzo: gobbirenzo@gmail.com

 

Aggiungo solo da parte mia, che chi si masturba,  lo fa sempre e da sempre di nascosto. Perché?

Se è una cosa buona e giusta la si può fare alla luce del sole! Se ci nascondiamo la risposta è chiara.

Ci vergogniamo di questo atto, perché sappiamo che non è puro.

Dio non vieta (ma ci consiglia) e non manda nessuno all’inferno per la masturbazione, ma ci educa a vivere meglio. Se non puoi fare a meno, questo vuol dire che non sei libero/ra, ma sei schiavo, sei incatenato a istinti che governano te e la tua vita. Una persona è libera quando è capace di dire anche No. Vi propongo di vedere anche il video di Don Leonardo Maria Pompei che pubblichiamo qui sotto.

Ania Goledzinowska

 

Per scrivere ad Ania : cuoripuri@cuoripuri.it

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