Omelia di Padre Renzo Gobbi – 25 Giugno 2011

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Omelia di Padre Renzo Gobbi – 25 Giugno 2011

Cari amici,
questa è l’Omelia che Padre Renzo ha fatto per la messa in Italiano delle 10, il giorno dell’anniversario delle apparizioni a Medjugorje, cioè nel giorno in cui l’avventura di “Cuori Puri” ha avuto inizio …

Se niente al mondo succede a caso, ed in particolare a Medjugorje … anche questa forte e determinata omelia è “arrivata” in un giorno così significativo, e i numerosissimi presenti alla Messa non sapevano ancora niente di CuoriPuri, ma ne stavano già ascoltando i fondamenti programmatici  …

Buona Lettura 🙂


Medjugorje 25/6/2011 Ore 10 Circa : Omelia di Padre Renzo Gobbi per la Messa in Italiano a Medjugorje

La Chiesa riconosce Maria come la Regina della Pace.
La pace è Cristo, e Cristo è Dio.
la pace è la grazia, la scienza del peccato.
Il bene, la virtù, il vivere la legge di Dio.
La pace perciò è gioia vera, esperienza di Paradiso.
15 Giorni fa, sabato 11 Giugno, a Roma, c’è stato il cosiddetto “Gay Pride”, e guardando il telegiornale si vedeva una moltitudine di gente che … cantava, e danzava il piacere, l’orgoglio del piacere.
Io qui, in quel giorno, ho confessato una persona omosessuale, pentita, che piangeva, ma piangeva … dalla gioia, perchè c’è un pianto frutto di isterismo, c’è un pianto frutto di rabbia, c’è un pianto frutto di un dolore non vinto, ma c’è anche un pianto che indica la gioia.
Che differenza c’è … tra il piacere e la gioia.
Qual’è la prova che uno veramente gioisce, è felice …

I primi, coloro che cantavano, saltavano, si vantavano a Roma, erano di nuovo bisognosi di piaceri; Lei, questa donna che si confessava, era sazia, perché non aveva più bisogno di piacere: aveva incontrato la virtù, il rispetto, la purezza, e la gioia.
Cosa credi, fratello Pannella, fratello Presidente della Repubblica, che hai lodato Pannella l’altro giorno, perché è stato fautore, guida, delle cosiddette vittorie del divorzio, dell’aborto.
Cosa credi, che un cristiano non sappia cos’è la passione?
Ma …accetta che ti domandi: Tu sai cosa è l’amore?
Quell’amore che porta alla Gioia, alla pace?

E’ Maria che ci da la Pace, l’amore, qui.
La pace perciò è gioia, ma è anche un amore che perdona, un amore che cancella il rancore.

Spesso porto l’esempio dei due martiri, quello cristiano e quello islamico: che differenza c’è?
Tutti e due difendono ideali,
Tutti e due ci rimettono la vita,
ma …
il primo, il martire islamico, odia il nemico, quello cristiano ama il nemico.

Se non è provato questo, la Chiesa non lo beatifica, non lo canonizza, perché deve essere VINCITORE, anche dentro il proprio cuore, la vittoria vera, quella che vince il male dell’altro nel proprio cuore, attraverso il perdono.
Maria, sotto la croce, quella che io personalmente ho scelto come patrona da tanti anni, l’Addolorata, non è la disperata, l’arrabbiata, ma colei che vince con Cristo, corredentrice, il peccato del mondo, perché lo vince nel suo cuore.
Fratello, Sorella, se non hai un nemico: CERCALO, come Cristo è venuto in cerca del peccatore, e san Francesco è venuto in cerca del lupo, e sappi che il nemico non è lontano: spesso è nel parentato e nella famiglia, e se non fosse li, sarebbe ancora più vicino, perché sarebbe dentro il tuo cuore, fintanto che non ti sei amato da Dio: amato da Dio, cioè non solo come Dio, ma da colui che è Dio, da colui che muore per i peccatori.

La pace vera perciò … c’è un amore che perdona, e quel bisogno che si ha di perdonare, e il bisogno di essere perdonati, sono la stessa cosa, come diciamo nel Padre Nostro “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

La Pace è un Amore che da la vita … nella confusione della cultura di morte che domina la nostra società e il nostro tempo, noi come un bambino in un mercato, in mezzo a tanta confusione, andiamo in cerca di una stretta di mano di nostro Padre, rassicurante, Nel pericolo; nei marosi di questo mare burrascoso che è il tempo odierno, noi andiamo correndo in cerca di un abbraccio della Madre che ci dia sicurezza, serenità.

Dopo una guerra, c’è sempre la desolazione, lo sbandamento, le famiglie distrutte … e noi siamo reduci da una guerra, la secolarizzazione, l’abbandono della fede, della pratica religiosa.

Anche oggi c’è Erode, che uccide i bambini a Betlemme.
Anche oggi c’è la mentalità abortista che nega la vita, in tanti modi, tante forme.

Erode, da a me quei bambini, non ucciderli, perché non ti accorgi che uccidendo l’altro uccidi te stesso, dichiari che sei tu nella morte, perché nessuno da ciò che non ha, e se uno da morte, è UN MORTO, è uno che non ha pace, che non ha amore, che non ha vita.

Oggi la nostra società è diventata (la dove i bambini nascono, nascono orfani) è diventata un orfanotrofio, e quello che è peggio, di genitori vivi.
Oggi incontriamo nostra madre Maria, la nostra origine, che è Dio, e rinnoviamo il nostro nome, quello di Cristiani.

Maria, Regina della Pace, prega per noi.

Qui è possibile vedere un Video amatoriale dell’omelia su YouTube, invece qui c’è molto probabilmente una copia del Video Ufficiale realizzato da Djani

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