Il modo migliore per scrivere “ti amo” è farsi trovare sotto casa – Testimonianza Raul e Alessia

Il modo migliore per scrivere “ti amo” è farsi trovare sotto casa – Testimonianza Raul e Alessia

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È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama.

Questa coppia ci da tante soddisfazioni. E a pensare che quando conobbi Raul, come d’altronde la sua fidanzata Alessia, credevo fosse un farfallone.

Ne abbiamo visti tanti che si emozionavano all’idea di Cuori Puri , per i primi tre mesi volevano spostare le montagne, fare di tutto è di più per diffondere questa iniziativa e poi…… sparivano senza traccia.

Abbiamo visto anche quelli che girano attorno a questo gruppo, facendosi credere “Cuori Puri” che in realtà non sono. Vogliono solo rimorchiare e far cadere in tentazione chi invece cerca di camminare sulla strada della purezza.

Poi ci sono anche ragazze che piangono di continuo, non trovano “bravi ragazzi” e quando questi invece si materializzano, loro scappano con uno che le tratta male.

Beh, ne abbiamo viste di tutti i colori in questi anni, ma come potete vedere ci sono ancora giovani che mettono al primo posto Dio e non “IO”.

La loro obbedienza, l’amore e l’umiltà è il vero esempio di come dovrebbero essere due giovani fidanzati, non santi, ma in cammino verso la santità, ci fanno sperare che niente è perduto. Intendiamoci come loro c’è ne sono anche altri. Ma oggi vi parleremo di questa coppia:

Raul in particolare, prima di aderire a questa iniziativa ci ha fatto recapitare una lettera di consenso dal proprio padre spirituale. L’obbedienza e il rispetto verso chi ti guida, come potete vedere anche in seguito leggendo la loro storia, si trasforma dopo in grande grazia. Vi auguriamo di trovare dei sacerdoti che vi possano guidare con questa serietà e che voi possiate affidarvi a loro come lo hanno fatto Raul e Alessia, che nonostante tante prove, sono ancora qui.

Testimonianza di Raul

Mi chiamo Raul, sono un ragazzo di 24 anni della provincia di Bergamo. Ringrazio con tutto il cuore l’esistenza dei Cuori Puri, perché conoscendo questa meravigliosa realtà nella mia vita si sono aperti orizzonti che mai avrei potuto nemmeno immaginare. Personalmente sono sempre stato un ragazzo che nella vita aveva ogni volta tutto quello che voleva, essendo figlio unico qualsiasi mio desiderio veniva esaudito subito, vivevo le mie giornate come tutti i ragazzi della mia età fra divertimento e amici, in tutto questo però non conoscevo la fede, il Rosario tanto per capirci non avevo nemmeno idea di cosa fosse, mi ero persino scordato di come si recitasse l’Ave Maria.

Vivendo una vita molto materiale, però notavo che nonostante avevo tutto mancava qualcosa nella mia esistenza, iniziano ad accompagnarmi una perenne apatia e un senso di vuoto che mi spinsero a farmi domande e a “cercare” un senso molto più profondo alla vita. Tutto questo, quasi in un modo inconsapevole, all’età di 17 anni mi spinse ad una ricerca che mi fece conoscere Dio. Iniziai così a leggere libri sulla vita dei Santi, ma soprattutto a sperimentare anche una cosa del tutto nuova: iniziai a pregare. Inizia così la mia conversione, in modo graduale, dopo circa 1 anno “per caso” incontrai il mio attuale padre spirituale, scoprii insieme a lui il valore della castità, inizia per me la scoperta di un mondo nuovo e in me nasce il desidero del voto di castità fino al matrimonio che viene poi fatto nel 2012. In questo mio cammino chiaramente trovai le mie difficoltà, anche perché nonostante avessi nuove amicizie dove condividere la fede, nel vivere la castità mi sentii essere sempre solo, un “caso apparte”, e il desiderio di incontrare una bella ragazza e di dedicarmi pienamente solo a lei, con la quale condividere la bellezza di un fidanzamento “pure e santo” era forte ma da un punto di vista pratico le ragazze che incontrai e le relazioni che cercavo di costruire sono sempre stato un fallimento, il punto di rottura alla fine era la fede come anche la castità. Tutte queste esperienze oltre alle ferite mi spinsero comunque sempre alla ricerca di giovani che potessero condividere i miei stessi ideali.

Un giorno nel 2014 facendo una riceva su internet scoprii l’esistenza dei Cuori Puri, qui per me si aprii una porta del tutto nuova, con il tempo tenevo monitorata la loro pagina fb e guardai bene tutte le loro testimonianze su youtube, poi dopo 1 anno andai al loro primo ritiro nazionale a Vitorchiano. Ricordo ancora benissimo che quando arrivai era un venerdì, per la precisione il 20 febbraio 2105 e rimasi profondamente colpito: c’erano ben 180 partecipanti da tutta Italia, fra questi notai anche una bellissima ragazza con una giacca rossa. Quella splendida ragazza di febbraio si chiama Alessia, ora è la mia fidanzata, ci separano più di 1.200 km, ma nonostante tutto ci vediamo ogni mese e coltiviamo la nostra relazione sapendo bene che il nostro amore cresce sempre di più e che la distanza sarà prossima ad essere risolta. La nostra è una storia che nasce da un colpo di fulmine e da molti sacrifici ma grazie anche all’obbedienza ai nostri padri spirituali.

Ricordo bene quando 1 mese dopo averla conosciuta a marzo di quello stesso anno per obbedienza al mio padre spirituale ero in viaggio con un volo aereo per Reggio Calabria con una lettera da consegnare al suo padre spirituale, il tutto senza che lei sapesse nulla, questo perché lei per obbedienza non poteva sentirmi, il suo padre spirituale vedeva in lei una ragazza ancora non pronta per una storia sentimentale e infatti aveva ragione, quella lettera però sbloccò comunque le cose. Noi siamo rimasti fedeli a noi stessi e ricordandoci nella preghiera per ben 5 mesi senza sentirci e ci siamo rivisti al Festival dei Giovani di Medjugorje dove tutto quello che avevamo sentito a Vitorchiano è stato confermato. Ora ovviamente siamo liberi di sentirci e di vederci quando vogliamo, la nostra è una storia dove il bello deve ancora venire e già ci insegna che nella vita esiste un momento opportuno per ogni cosa e che le cose di Dio avvengo lentamente, si costruiscono poco alla volta ma durano per sempre. Abbiamo visto quanto sia importante essere pronti a ricevere un dono straordinario che è quello del fidanzamento cristiano, spesso infatti noi tutti ci affrettiamo a volere tutto e subito senza però nemmeno essere pronti. Noi nel nostro fidanzamento stiamo sperimentando l’amore autentico che ogni giorno viene rinnovato, che cresce nella sua bellezza e che si consolida sempre di più, sperimento quanto sia bella e naturale la fedeltà che viene generata dalla castità e dall’amore e quanto sia bello desiderare insieme il matrimonio. Vedo tutte le volte in lei la meraviglia di una ragazza femminile che rispetta la sua bellezza e che la custodisce conoscendo il suo valore, vedo in lei una ragazza straordinaria che si prepara ad essere una bellissima sposa, ma qui penso che nella nostra storia saranno scritte nuove pagine, Dio è custode delle nostre vite e delle e sappiamo che le Sue opere possono essere solo dei capolavori.

Testimonianza Alessia

Mi chiamo Alessia, ho 24 anni e sono di Reggio Calabria. Io e Raul ci siamo conosciuti il 21 febbraio 2015 durante il ritiro nazionale dei Cuori Puri a Vitorchiano. La prima impressione che mi aveva dato inizialmente era quella di un “farfallone” un ragazzo che sicuramente non viveva ne la fede ne la castità, ma che era al ritiro solo per corteggiare. Mai avrei pensato che dietro la falsa apparenza si nascondeva una persona meravigliosa, un cuore puro che il Signore mi ha dato in dono per amarlo, onorarlo, renderlo felice ogni giorno della mia vita, servendo Dio in lui. Soprattutto mai avrei pensato che fosse stato lui la persona per cui negli anni precedenti avevo tanto pregato il Signore, che se fosse stato nella Sua volontà, d’incontrarlo. Considero infatti il mio incontro con Raul come un frutto di diverse preghiere a San Giuseppe e Maria, come un dono dell’Amore di Dio per me:

Tre anni fa ero venuta a conoscenza di Cuori Puri tramite una testimonianza di una coppia di giovani che vivevano il valore della castità, fu da allora che decisi di dare un segno “visivo” al valore della castità che vivevo , mediante la Promessa di Cuori Puri fatta il 25 Marzo 2014, con l’approvazione del mio padre spirituale. Avevo in cuore un sogno: vivere un fidanzamento Santo come quello di Giuseppe e Maria e costruire una famiglia cristiana su loro modello. Ovviamente è la volontà di Dio che dobbiamo fare, per questo pregavo San Giuseppe chiedendogli la grazia che se fosse stato nella volontà di Dio, di donarmi di incontrare un ragazzo su modello di San Giuseppe, che condividesse il dono della fede e il valore della castità, in modo da viverlo insieme. Nello stesso anno, a fine luglio del 2014 ero stata a Medjugorie , durante una testimonianza di una coppia di giovani sposi che avevano consacrato la loro vita alla Madonna, ricordo che ero rimasta molto colpita dal loro esempio, avevo comprato nella loro comunità due rosari, i cosiddetti “rosari degli sposi” perché hanno due fedine, e in quel momento avevo fatto la stessa richiesta alla Madonna: se fosse stato nella volontà di Dio di donarmi di incontrare un bravo ragazzo su modello di San Giuseppe, e se l’avessi incontrato, come segno di ringraziamento a Maria, avrei pregato ogni giorno insieme il rosario con lui.

Oggi posso dire che San Giuseppe e Maria hanno esaudito le mie preghiere in maniera più alta di quanto potessi sperare!e non c’è giorno da quando stiamo insieme che non abbiamo recitato del Rosario, è Maria che ci unisce, e l’amore vissuto in Dio è davvero altra cosa!non perché siamo bravi noi ma è Dio che fa tutto.

Il 21 febbraio quando l’ho incontrato ed ho iniziato a parlare con lui per la prima volta, avevo sentito nel cuore come una voce interiore “è lui!”. Ma potevo mai credere a una voce interiore , per avere conferma che fosse davvero volontà di Dio l’incontro con lui? Solo la preghiera può dare conferme! Cosi la mattina dopo, durante il ritiro, c’eravamo dati appuntamento alle 6 del mattino in cappella per pregare insieme il rosario, e li appena conosciuti, felicissimi di esserci incontrati perché stavamo molto bene insieme, abbiamo recitato insieme il rosario, ci siamo consacrati a Maria, e abbiamo affidato tutto a lei, che se fosse stato nella volontà di Suo Figlio, lei avrebbe portato tutto avanti, anche perché c’era il problema della distanza, io di Reggio Calabria e lui di Bergamo. Come fare!?…lasciare fare a Dio.

Finito il ritiro eravamo felicissimi di tornare a casa per raccontare ai nostri padri spirituali del nostro meraviglioso incontro, certa che tutto sarebbe andato per il meglio.. Quando raccontai tutto al mio padre spirituale, la risposta che mi era stata data al continuare di sentire Raul, fu un no. Non posso spiegare quanto quel no mi aveva fatto nascere nel cuore tanta tristezza, perché mi dicevo, ma com’è possibile se davvero ho sentito nel cuore che era lui?tuttavia l’obbedienza viene al primo posto più di ogni ispirazione, per cui sentii Raul e gli dissi che non potevamo sentirci più senza sapergli nemmeno spiegare il perché. Non sentirci diventava davvero difficile, nel frattempo anche Raul era andato dal suo padre spirituale e senza che io lo sapessi, aveva ricevuto l’obbedienza di scendere a Reggio per portare al mio padre spirituale una lettera di presentazione che spiegasse chi era Raul e del cammino serio di fede che stesse facendo, e se il mio padre spirituale avesse approvato, di potermi incontrare, altrimenti, sempre senza che io lo sapessi, sarebbe tornato a Bergamo senza dirmi nulla. Cosi tre settimane dopo, verso la metà di Marzo 2015, Raul si era presentato alle 5 del mattino, orario in cui il mio padre si sveglia per pregare, in chiesa per incontrarlo e parlare con lui. Qualche ora dopo il mio padre spirituale mi aveva chiamata spiegandomi che Raul era li, che è un ragazzo meraviglioso, che potevo incontrarlo, e che mi aveva detto no,non perché non vuole il mio bene, ma perché sapevo bene che in quel periodo per dei disagi familiari che avevo vissuto, non ero ancora pronta per gestire un fidanzamento, soprattutto sul piano affettivo, dal momento che venivo da una grave carenza affettiva paterna e aveva ragione. Così per un bene maggiore abbiamo deciso di aspettare fino a luglio al festival dei giovani a Medjugorie per incontrarci di nuovo e frequentarci, in modo che io nel frattempo avrei lavorato su me stessa per farmi trovare pronta. Ci eravamo promessi che saremmo andati a messa tutti i giorni e avremmo pregato ogni giorno l’uno per l’altro, perché potevamo essere preparati ad incontrarci.

Così dopo 5 mesi senza sentirci e senza vederci, ma credendo e pregando continuamente per quello che avevamo vissuto, arrivati a Medjurorie, lì abbiamo avuto la conferma stando insieme anche nelle settimane successive, passando lui le vacanze a Reggio, che stiamo molto bene insieme, e che ancora oggi tutto è confermato da Dio, condividiamo le gioie, la nostra quotidianità. Per adesso che c’è la distanza salgo spesso io da lui , finchè Dio siamo certi ci aprirà una strada per vivere insieme sempre. Il nostro sogno è sposarci, e siamo certi che come Maria ha condotto bene tutto fino ad ora, continuerà a farlo. Questo non toglie il fatto che viviamo sacrifici, ma sappiamo che ne vale la pena. Perché come dicevo all’inizio vivere il fidanzamento in Dio è tutt’altra cosa: l’uomo è rispettoso, non ci si ama per i desideri fisici della carne, ma ci si ama per quello che si è, per il cuore della persona, per i suoi modi di essere, così come Dio l’ha creata. Dio con la preghiera rende l’amore più forte, fermo, stabile, nella piena fiducia reciproca, rispettando la libertà e i tempi dell’altro. È Dio il garante dell’Amore Vero, non noi, noi siamo strumenti dove passa l’amore, Dio fa tutto! E il segreto è sempre confidare in Lui, perché se non ci fossimo affidati a Lui non saremmo nemmeno qui ora! Grazie a Lui che ci ha fatto incontrare!

Dio vi benedica!

 

 

 

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