I dieci comandamenti dei fidanzati

I dieci comandamenti dei fidanzati

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I 10 COMANDAMENTI DEI FIDANZATI

1) Non fidanzarti solo per avere piaceri

Il fidanzamento non è un passatempo e tu come cristiano devi affrontarlo come una tappa importante nella tua vita che porta ad una relazione più duratura: il matrimonio. Per questo ragazzi troppo giovani non dovrebbero fidanzarsi. Puoi piangere, battere i piedi per terra, fare il musone, ma un ragazzo/a di 12, 13, 14 anni non ha la maturità sufficiente per pensare al matrimonio. Non cadere nel giro del “Devo avere un fidanzato”. Per tutto vi è il suo tempo.

2) Non prendere un peso disuguale ( II Cor 6:14-18)

Iniziare un fidanzamento con qualcuno che non ha il timore di Dio e che non è una nuova creatura non è una buona idea, questo include anche persone dentro la Chiesa che non hanno un compromesso serio con Dio. Non serve che il ragazzo/a sia bello/a, simpaticissimo/a ed altro. Se Dio non si trova al primo posto nella vita di entrambi, ci saranno seri problemi. Dimentica il fatto che ti fidanzi e poi lo/a porterai in chiesa. Tu devi guadagnare anime per Dio e non per te! Le probabilità che lui/lei ti allontanino da Dio sono maggiori di quanto tu riesca a farli accettare Gesù.

3) Imponi dei limiti nella relazione

Nel fidanzamento moderno, secondo il punto di vista mondano, è normale un’ ntimità sempre più grande. Devono essere discussi i limiti del corpo di ognuno, la durata dei baci, i film che verranno visti insieme, le parole che saranno dette, alla fine non serve che tu abbia vergogna di parlare dei limiti ma non avere vergogna di consegnare il tuo corpo o non avere vergogna di Dio. Questo ci porta al prossimo comandamento.

4) Dì no al sesso prima del matrimonio

La maggior parte delle persone pensa che Dio veda il sesso come peccato, qualcosa di impuro. Non è così è Lui che lo ha creato, ma è stato fatto per essere praticato tra due persone che si amano e che hanno un compromesso permanente. È una benedizione che va sfruttata pienamente dentro il matrimonio; al di fuori è impurezza. Tu sai cos’è la fornicazione? È quando due persone non sposate si coinvolgono sessualmente. Guarda ciò che Dio pensa dei fornicatori: “Ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Ap 21:8).

5) Promuovi il dialogo e la comunicazione

Parlare è essenziale, stabilisci una comunicazione costante, franca e diretta e non evitare nessun tipo di assunto.

7) Mantieni la dignità e il rispetto

Il fidanzamento equilibrato ha un trattamento reciproco di dignità, rispetto e valore. Il rispetto è imprescindibile per un compromesso rispettoso e duraturo. Non sgridare, non disprezzare il tuo fidanzato/a e neanche accetta di essere trattato/a in questa maniera. Mancanza di rispetto è mancanza d’amore.

8) Pratica la fedeltà

L’infedeltà nel fidanzamento porta l’infedeltà nel matrimonio. La fedeltà è pure un elemento imprescindibile in qualsiasi relazione coerente alla volontà di Dio. Questo però non significa che la ragazza non può avvicinarsi a nessun ragazzo o che il fidanzato non debba parlare con nessuna. Il fidanzamento è avere e ricevere fiducia. Se non hai fiducia in questa persona perché fidanzarsi?

9) Svolgi pubblicamente la tua relazione

Una persona matura e coerente con la volontà di Dio non ha bisogno e neanche deve lottare contro i suoi sentimenti nascondendoli. Un fidanzamento nascosto non andrà mai bene ed è contro la volontà di Dio. Se i tuoi genitori pensano che tu non abbia ancora l’età sufficiente per una relazione, rispettali, senza furbizie, questa è disubbidienza, un peccato, e Dio non benedirà un fidanzamento iniziato con il peccato.

10) Forma un triangolo amoroso

Un fidanzamento realmente cristiano è buono solo in tre: la coppia e Dio. Non serve compiere tutti gli altri comandamenti e non compiere questo, perché è il principale! Lui deve essere il centro e l’obiettivo del fidanzamento.

Da: “Tempo di grazia”

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IL SÌ DELL’AMORE

Se voglio amare l’altro, devo stimarlo,
accettarlo com’e’, e non esigere
che sia piu’ di quello che è,
ne’ che sia diverso, adatto ai miei gusti.

Se voglio amare l’altro, devo rispettarlo in tutta la sua persona,
riconoscergli tutta la sua liberta’,
desiderare per lui la sua spontaneita’.

Se voglio amare l’altro, devo scoprirlo,
e saper svelare, anche sotto i difetti, le qualita’ profonde,
i doni e i talenti, la nobilta’ dell’anima.

Se voglio amare l’altro, devo cogliere, nella vita quotidiana,
nuove ragioni per apprezzare il suo valore,
comprendendolo e trattandolo meglio.

Cristo, che ci fai amare,
mostraci il cammino dell’autentico amore,
dello sguardo positivo che sceglie il bene,
e del rispetto profondo del mistero altrui.

J. Galot

 

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